Effige di Sant'Antonio Abate
Intestazione Parrocchia di Sant'antonio Abate
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    P.zza Mons. Citterio 
    23868 VALMADRERA (LC)
- Italia


GLI EX VOTO DI SAN MARTINO
tratti dalla raccolta pubblicata nel 2000 a cura di Paolo Parente - Centro Culturale Bovara




11. SCONTRO DI DUE AUTOTRENI CON RIMORCHIO (particolare). Olio su tela, cm 61 x 42.

exvoto_11Di autore ignoto, datato 29 novembre 1934 e commissionato dalle famiglie Anghileri, Crimella e Rusconi.

Il luogo dell'incidente è situato nel territorio di Parma, tra Guastalla e Gualtieri. Nel cielo lattiginoso della pianura padana appare la Madonna su una nuvola e insieme a Lei compare il Santuario di San Martino a Valmadrera. Circondato come oggi da cipressi, tigli e platani, ma con il campanile ancora in stile romanico. Si vede anche un tratto della Via Crucis. La raffigurazione della Vergine col Bambino ricorda la Madonna del Granduca di Raffaello, opera conservata a Firenze.  Suggestiva è la contrapposizione del paesaggio prealpino dell' apparizione
con il monotono grigio re dell'ambiente in cui accade l'incidente. L’iscrizione sul foglietto incollato a fianco della visione attesta la Grazia Ricevuta da Carlo Anghileri, Giovanni Crimella e Cesare Rusconi (quest'ultimo detto il
Cavalant), che furono tutti coinvolti nel pauroso scontro tra i due pesanti automezzi, "precipitati in una scarpata profonda nove metri”.
I tre uomini rimasero miracolosamente incolumi.




12. MOTO FINISCE SUI BINARI MENTRE SOPRAGGIUNGE UN TRENO. Olio su tela cm 44x62.  

exvoto_12Di Edoardo Fwnagalli, datato in numeri romani "diciassettesimo anno dell'era fascista" (1939) e dipinto per un committente sconosciuto.

Due motociclisti sfondano la sbarra di un passaggio a livello, forse quello di Civate, e cadono rovinosamente proprio in mezzo ai binari. Tre uomini si precipitano ad aiutare i mal capitati e nessuno sembra accorgersi del sopraggiungere minaccioso di un treno. Il casellante esce di corsa dalla stazioncina  agitando le mani.
E' una questione di attimi. Uno dei motociclisti è finito incastrato sotto la moto, forse è lui a invocare l'aiuto della Madonna che appare diafana, in una luce calda, a illuminare la scena. Anche questa volta il pericolo è scongiurato grazie all'intercessione della Vergine.
Questo dipinto dimostra la sensibilità dell' artista nei confronti del colore. In molte opere di Edoardo Fumagalli sono presenti caratteristiche sfumature violacee. Il colore viola, oltre a dare una particolare atmosfera, simboleggia l'equilibrio tra corpo e spirito. Da apprezzare sono anche la composizione, la dinamicità del "racconto" e alcuni particolari caratteristici come l'auto d'epoca, forse una Balilla. Tra le chiese della zona affrescare dal Fumagalli, ricordiamo quelle di Castello e di Pescarenico a Lecco.  



13. INCIDENTE PRESSO UN DISTRIBUTORE DI BENZINA (particolare). Fotografia ritoccata su carta, cm 32x42.

exvoto_13Di autore ignoto, datata 3 luglio 1958 ed eseguita su commissione di Monsignor Arturo Pozzi.

Il mezzo fotografico comincia a fare la sua comparsa tra gli ex voto di San Martino anche se non sostituisce del tutto l'immagine dipinta, come testimonia uno dei quadri votivi di Valmadrera eseguito dieci anni più tardi dal pittore Paolo Cattaneo.
L’incidente accade di pomeriggio davanti a un distributore di Valmadrera: il camionista Angelo Valsecchi ha parcheggiato l'automezzo dietro un motocarro e aspetta il suo turno chiacchierando con il gestore.
Ed ecco un camion, che transita in direzione di Como, urtare violentemente quello che il Valsecchi aveva parcheggiato. Quest'ultimo automezzo colpisce a sua volta il motocarro che, abbattendo un muro di recinzione, finisce nel cortile sottostante dopo un volo di cinque metri. Si salva miracolosamente Galdino Riva, seduto al posto di guida del veicolo.
Come si vede nel piccolo fotomontaggio in alto, vicino all'iscrizione dorata, la pietosa Madonna del Latte di San Martino intercede per lui, che se la caverà con ferite, fratture e contusioni varie.
Sorte diversa capita ad Angelo Valsecchi che perde la vita trascinato nella caduta: vittima dell'impenetrabile destino.


14. UOMO TRAVOLTO DA UN'AUTO (particolare). Fotografia ritoccata su tela, cm 30x40.  

exvoto_14Di Poma Dell'Oro, datata 3 dicembre 1959 ed eseguita per la famiglia  Gerosa.

li fatto avviene in una via di Lecco: una Seicento travolge Federico Gerosa, detto lo Zaculin, che miracolosamente si salva. La tecnica di acquarellare foto in bianco e nero ricorda quella usata per colorare antiche stampe. L’immagine della Madonna del Latte circondata da un alone luminoso è un tipo di fotomontaggio che capita di vedere tra gli effetti speciali in certi vecchi film. Nel linguaggio dei simboli la carrozzeria dell' auto può essere una sorta di maschera della persona. Lauto in genere significa autonomia di movimento pur nel rispetto delle regole sociali. Gli ex voto di San Martino erano inizialmente collocati all'interno dell'edificio. Nel 1935 furono trasferiti nell'atrio della chiesa, dove sono rimasti fino al 1976.
Il valore religioso e artistico degli ex voto restituisce al Santuario la sua  funzione primaria, cioè quella di custodire le immagini sacre della comunità. Comunità che nel Santuario si riconosce e s'identifica grazie a queste immagini. Immagini spirituali e storiche al tempo stesso, preziose testimonianze cariche di un sentimento che accomuna ricchi e poveri, giovani e anziani.


15. IMBARCAZIONE TRAVOLTA DALLE ONDE. Olio su tela cm 32x45. 

exvoto_15Di Luigi Pizzi, datato 17 aprile 1904 e dipinto per le famiglie Butti, Villa e altre.

Dopo le prove di tiro a segno svoltesi a Lecco, un gruppo di coscritti ventiquattrenni, tutti in divisa, ritorna verso Valmadrera per via lacustre. Nel tragitto dalla Malpensata a Paré, a causa delle cattive condizioni del lago, l'imbarcazione si capovolge.
Varie sono le situazioni drammatiche descritte: il giovane che ha raggiunto la riva e che, da dietro uno scoglio, porge la cintura per salvare l'amico in acqua; l'altro ragazzo tra le onde che si aggrappa disperato alla caviglia del compagno che ha raggiunto la riva; l'altro ancora che agita il fazzoletto bianco. Ulteriori particolari significativi da notare sono la barca rovesciata tra le onde; la Madonna del Latte che appare davanti la rocca di Paré; Villa Giulia, a destra nello sfondo, che sembra più lontana nella foschia del maltempo. Tra i coscritti della classe 1880 scampati alla disgrazia si ricordano Riccardo Villa detto il Viletu; il Butti, detto il Crusca; Giuseppe Rusconi, detto il Re del Cepp. Il pittore Luigi Pizzi è nato a Lecco nel 1882, nipote e allievo del celebre Carlo, esponente del Verismo lombardo ispirato alla "Scuola di Ginevra”. Quadri di Luigi Pizzi sono conservati nei Musei Civici e nel Ridotto del Teatro della Società a Lecco.


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