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Chiesa del Cuore Immacolato e Addolorato di Maria

Frazione di Parè

Fino agli anni ‘70’ del secolo scorso gli abitanti della zona di Parè potevano partecipare alla messa domenicale presso la chiesetta privata della Madonna Addolorata, messa a disposizione dalla famiglia Bovara-Baracchetti. Con l’aumento del numero degli abitanti essa, già da tempo, non risultava più idonea perché troppo piccola. Si decise allora di far edificare una chiesa di ampiezza più che sufficiente per i bisogni della frazione; promotori furono il Parroco don Arturo Pozzi e Mons. Bernardo Citterio che nella frazione era nato. Il progettista fu l’architetto Bruno Bianchi. La prima pietra fu posata nel 1970. Il 9 maggio 1971 fu consacrato l’altare da Mons. Citterio con la presenza del parroco don Giulio Parmigiani, e fu benedetta la chiesa, dedicata al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria.

Nel 2010 sono state eseguite alcune opere di risanamento con la revisione dell’impianto elettrico e di illuminazione ed il rifacimento della pavimentazione.
La chiesa ha orientamento nord-ovest/sud-est con presbiterio a nord-ovest. Fa parte di un corpo a C di cui costituisce l’ala sinistra mentre la destra è costituita da un edificio che contiene un appartamento e altri spazi variamente utilizzabili. Completa la C la sacrestia che è adiacente al presbiterio. Le murature sono di mattoni di cemento a vista.
La facciata, su cui si trova una croce in rilievo, copre parzialmente il resto del corpo principale, più arretrato, formando un’intercapedine nella quale si trova l’uscita laterale e un’ampia finestra.
Davanti alla facciata, sulla sinistra dove si trova l’entrata, si innesta perpendicolarmente un portico.
Il tetto è ad una falda con manto di copertura in lamiera.
Il piazzale è recintato e pavimentato con cubetti di porfido.

L’interno è ad un’unica aula con soffitto costituito da travi in cemento armato precompresso inclinate verso il basso da destra a sinistra. Nell’ultima parte del presbiterio l’inclinazione si inverte ed emerge dal resto del tetto formando un’ampia finestra. Il pavimento è in ceramica con le alzate dei gradini in marmo. Il presbiterio è delimitato da tre gradini, con mensa centrale in pietra. Il tabernacolo è inserito in un muro che delimita, con la parete di fondo, un corridoio da cui si accede alla sacrestia.

Sulla parete di fondo del presbiterio vi è una raffigurazione dell’ultima cena, riproduzione della tela di Marco d’Oggiono. Al di sopra del tabernacolo si trova una decorazione astratta, rappresentante un giglio, del pittore Aldo Galli.

In corrispondenza della parete laterale sinistra sono presenti: le formelle di terracotta della Via Crucis, opera dell’artista Maria Giovanna Riva e due quadri della pittrice Marica Antonetti, raffiguranti Gesù e la Vergine. Quattro quadri del pittore Edoardo Krumm (1910-1993), rappresentanti la vita di Gesù, si trovano sulla parete laterale destra e sulla parete di fondo vi sono le raffigurazioni di San Giovanni Paolo II, Papa Paolo VI e Papa Giovanni XXIII.

Fonti:
- Archivio parrocchiale
- “Lombardia Cristiana”
- “Parè raccontata dai suoi abitanti” di Sandra Frigerio